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Sistemi motivazionali ed emozioni

Secondo gli autori di derivazione bowlbiana e di orientamento cognitivo-evoluzionista, il funzionamento mentale di ogni individuo è basato sui sistemi motivazionali (comuni agli animali più evoluti), che sono attività mentali complesse e, in gran parte, inconsce, che organizzano i comportamenti, sulla scorta delle rappresentazioni mentali di sé stesso e degli altri (costruite sulla base dei precedenti vissuti) e delle emozioni, veri e propri segnali di disagio o di benessere.

Mentre i sistemi motivazionali sono attivati ed operano per lo più inconsciamente, le emozioni sono le prime fasi delle operazioni mentali organizzate dai sistemi motivazionali che affiorano alla coscienza.
Oltre all’attaccamento - il più importante tra i sistemi motivazionali - esistono altri sistemi motivazionali: tutti evocano emozioni negative in corrispondenza di situazioni di carenza e sensazioni positive, associate al soddisfacimento della funzione propria di quel sistema.
All’attaccamento del bambino corrisponde nell’adulto un sistema motivazionale complementare: il sistema dell’accudimento (ovvero della innata tendenza dell’adulto a prendersi cura del piccolo).
Spinto dal sistema motivazionale dell’accudimento il genitore assicura la vicinanza protettiva al figlio, diventando la sua figura di attaccamento.
Nel sistema motivazionale dell’attaccamento le emozioni negative segnalano situazioni di separazione e di insicurezza.
calder Così, la paura (da separazione dal genitore) costituisce il segnale-trigger che attiva nel piccolo comportamenti (quali il pianto o altro) finalizzati a ottenere la vicinanza protettiva del genitore e ripristinare una situazione più sicura.
Altre emozioni negative, quali la collera, la tristezza, la disperazione e il distacco emozionale riflettono situazioni di sempre maggiore difficoltà nella funzione di sicurezza protettiva propria dell’attaccamento, mentre emozioni positive quali conforto, gioia, sicurezza e fiducia, sono connesse al raggiungimento della vicinanza protettiva del genitore.
Anche nel sistema motivazionale dell’accudimento ci sono emozioni negative (dalla preoccupazione alla colpa) che informano su situazioni di carenza e sensazioni positive (di tenerezza protettiva e di gioia), associate invece al soddisfacimento della funzione propria del sistema.
Nel sistema agonistico, difficoltà nella competizione suscitano invidia, vergogna, umiliazione, tristezza, paura o collera, mentre un successo determina emozioni di superiorità, trionfo, orgoglio, disprezzo.
Nel sistema cooperativo, le difficoltà di collaborazione comportano emozioni di isolamento, sfiducia, colpa, rimorso e odio mentre buone collaborazioni portano emozioni di empatia, condivisione, fiducia e gioia.
Il sistema motivazionale della sessualità annovera emozioni “negative” quali paura (del rifiuto), pudore e gelosia ed emozioni “positive” di desiderio, piacere e di mutualità erotica.
I sistemi motivazionali sono attivi per tutta la vita, ad esempio nella relazione di coppia tra due partner adulti intervengono, in misure e modi diversi, oltre al sistema motivazionale della sessualità, anche quelli dell’attaccamento, dell’accudimento, della cooperazione e della competizione.
Il sistema dell’attaccamento ha però un valore centrale, rivestendo un ruolo fondamentale per lo sviluppo della personalità.
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